Alla ricerca di un pomeriggio libresco

Ciao! 
Qualche giorno fa mi ero fatta prendere dalla strana voglia di fare un giro per librerie, un po' come mi succede di solito. Stavolta, però, il giro non doveva essere il solito Feltrinelli, Giunti, Mondadori etc, avevo voglia di andare alla ricerca di nuove librerie (nuove per me perché magari erano già molto conosciute), quelle un po’ più indipendenti per capirci. E pensare che ne avevo adocchiate due di mio gusto qualche giorno prima passeggiando, perché ieri per puro caso ne ho trovata una terza che mi ha letteralmente rubato il cuore.
Testo Alternativo
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Immagini prese dal sito della libreria

Già prima di entrare nel negozio vero e proprio sono stata pervasa dai libri: banconi sistemati davanti alle vetrine in modo ordinato, pieni di volumi accattivanti che mi hanno invogliato ad entrare ed è scattata la magia. C’è da aprire una parentesi sull'argomento “presentazione” prima di cominciare, perché io, non so voi, ho sempre avuto l’idea del “libro” associata al legno di una libreria di casa che spesso dà la bellissima sensazione di accoglienza appena si entra nell'ambiente. Trovarsi in un luogo simile, quindi, mi fa sentire a casa e questa libreria fa proprio questo, rispecchiando anche la mia idea di “sistemazione di un libro”: scaffali di legno pieni e alti fino al soffitto, pavimento di legno che scricchiola leggermente, ogni angolo dell’ambiente riempito in modo ordinato (non ammassato, che è diverso) da qualcosa, libri, zaini, articoli di cancelleria. Non c’era un angolo in quel negozio che non andasse bene ai miei occhi. Signori, volenti o nolenti, una libreria è pur sempre un negozio ed un negozio deve vendere; cosa meglio della prima impressione aiuta la vendita? Non è la parte principale, ma di sicuro fa la sua figura e con me l’ha fatta nel modo perfetto.
Parliamo poi del contenuto di questa libreria. Ne ho girate, a Roma, di librerie e anche importanti (nomi come Feltrinelli, IBS, Giunti, Mondadori vi dicono qualcosa?) e non ho mai trovato, ad esempio, i libri editi dalla Iperborea. L’Iperborea è una casa editrice con sede a Milano, una delle più recenti sul campo specializzata nella divulgazione di letteratura del nord Europa, quindi Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda (da quel che so finora). Tralasciando il fatto che questo è il mio campo di studi e che quindi mi ha fatto un piacere immenso trovare questi volumi non relegati in un angolino polveroso, c’è da riconoscere che questa libreria non è per niente scontata. Forse l’aspetto che manca alle librerie famose, oltre alla “freddezza” (se così si può chiamare) dell’ambiente, scaffali inclusi, è proprio l’abilità del distinguersi, di far trovare ai propri clienti articoli meno famosi ma magari più interessanti. L’Iperborea è un esempio, ma ce ne sono molti altri come la cancelleria o atlanti, guide, manuali con un carattere specifico che invogliano la lettura. Insomma, volumi che non si trovano ovunque. Proprio come questo atlante per bambini (che ha colpito più me dei bambini che avevo intorno!). 
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Passiamo al personale. Spesso, non sempre, in libreria si trovano solo “commessi” disinteressati all'ambiente o che, se lo sono, non lo dimostrano. Non dico che sia una regola, ma la mia esperienza è stata, sfortunatamente, di questo tipo. Non tutti sono esperti e questo è un dato di fatto, ma è sempre piacevole intrattenersi parlando di lettura e letteratura con chi lavora in quell'ambito. Ecco, ieri in libreria ho sentito per la prima volta nella mia vita un discorso sulla letteratura logico, esaustivo e cosciente (non erano nozioni campate per aria, insomma), non la solita lista del catalogo senza alcuna impressione personale. Sfortunatamente la libraia non stava parlando direttamente con me, ma se lo avesse fatto avrei ascoltato ammirata quei discorsi sul Medioevo, sulla letteratura russa o quella inglese…e stava solo consigliando ad una ragazza quali letture sarebbero andate bene per l’estate per un liceo!
Un altro aspetto piacevole di questi ragazzi è stata la loro accoglienza e gentilezza. Grazie al sito della libreria (http://www.libreria-moderna.it/libreria-moderna-udinese/) in cui vi sono nomi e foto dello staff, posso ringraziare due persone in particolare che hanno reso i miei acquisti più piacevoli del solito: Stefano, il primo in cui mi sono imbattuta, che, vedendomi un po’ confusa, mi ha aiutata ad orientarmi prima al piano di sotto e poi, incontrandomi di nuovo, al piano superiore. Non avevo mai avuto un’accoglienza di questo genere in una libreria e so che può sembrare strano (mi direte “ma quali librerie hai frequentato finora?!”) ma è un particolare al quale spesso non si dà la giusta attenzione. Poi ho incontrato Giuliana, una ragazza veramente molto gentile nei modi che mi ha colpita soprattutto per la sua conoscenza delle lingue: c’era un signore tedesco che doveva pagare prima di me, al quale Giuliana si è rivolta fluentemente nella sua lingua senza segni di insicurezza.  Quando è arrivato il mio turno, poi, mi è quasi sembrato che stesse parlottando tra sé e sé in inglese...sarà che sono un’appassionata di lingue, ma saper accogliere i clienti nella loro lingua è sicuramente un punto a favore non solo per la libreria, ma anche per l'immagine degli italiani stessi, sempre etichettati come "ciancicatori" delle lingue e dell'inglese in particolare. Persone qualificate ed interessate al proprio lavoro come Giuliana e Stefano ce ne sono in Italia ed è stato un vero piacere conoscerli!
Scaffali dedicati ai Mammut della
Newton Compton
Ora parliamo di organizzazione. Come mi ha spiegato benissimo Stefano, molti scaffali erano ordinati per casa editrice e successivamente per genere.Ad esempio, al piano superiore c’era un bellissimo scaffale interamente dedicato ai classici della collana Mammut della Newton Compton. Poi, girando la libreria, ho trovato altri Mammut in sezioni ordinate per genere, ad esempio Freud nella sezione Psicologia, la raccolta di Iliade e Odissea nella sezione dei classici greci. Potrei anche fare l'esempio dello scaffale Piccola Biblioteca Adelphi, anch'esso coloratissimo come quello dei Mammut. Insomma, una delle organizzazioni più ordinate per la mia piccola testolina confusa. Naturalmente non mancavano gli scaffali della Mondadori, Rizzoli o Feltrinelli. Al piano terra, da quello che ho capito, la catalogazione era per lo più per genere. Come ha detto giustamente Stefano, ogni libreria ha il suo modo di ordinare i libri e personalmente questo della Libreria Moderna Udinese ha incontrato a pieno i miei gusti!



Scaffale Piccola Biblioteca Adelphi


Acquisti
Ero entrata in libreria senza un’idea precisa su cosa comprare e sono uscita con l’ultimo libro che mi è capitato sotto mano: Il Piacere della Lettura di Marcel Proust (Universale Economica Feltrinelli, 2016). Si trovava su uno scaffale veramente alto ed ha dovuto aiutarmi mio padre per riuscire a tirarlo giù! Inutile dirvi che ciò che ha catturato la mia attenzione è stato il titolo sul dorso (quando c'è la lettura di mezzo non resisto!) e la copertina dopo averlo preso dallo scaffale! Leggendo la quarta di copertina, poi, ho deciso di prenderlo. Devo ammettere, però, di essere stata abbastanza combattuta sull’acquisto, non di questo libro, bensì di I pesci non hanno gambe di Jón Kalman Stefánsson con tanto di seguito Grande come l’universo, entrambi editi dalla Iperborea (se li avete già letti fatemelo sapere!). Alla fine, anche per una questione di soldi, ho optato per il piccolo saggio di Proust, ma mi sono ripromessa di comprare molto presto anche gli altri due.
Secondo acquisto, i segnalibri della Postcart Edizioni. Questi sono stati il primo oggetto adocchiato appena entrata in libreria e gli ultimi ad essere presi. Ce ne erano veramente tanti e di tanti colori, così ne ho scelti tre di colori più o meno simili che non avevo. I disegni, di Claudio Corrivetti, sono veramente simpatici e ben fatti, e le frasi perfette per gli amanti dei libri.
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Terzo ed ultimo acquisto, l’agendina 2017 della AlphaEdition. Ho già l’edizione del 2016 con un'altra grafica, acquistata su Amazon ad  un euro di meno (€5,95 contro €6,95), ma se non ricordo male era un’offerta limitata. Le scritte all’interno sono in varie lingue, quelle dei giorni in tedesco, francese, italiano e inglese e quelle dei mesi in tedesco e inglese. L’agenda è deliziosa e comoda da portare in giro, motivo in più che mi ha spinto a comprarne un’altra!
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Alla fine credo di averlo trovato il pomeriggio libresco perfetto, da tutti i punti di vista. E voi avete avuto esperienze simili? Quali sono stati i vostri ultimi acquisti letterari? Intanto vi lascio le informazioni sulla libreria di cui vi ho parlato, nel caso qualcuno di voi fosse della zona e volesse farci un salto!
Libreria Moderna Udinese
Via Cavour, 13, 33100 Udine UD
Sito web: http://www.libreria-moderna.it/libreria-moderna-udinese/

Grazie di nuovo per avermi letto, alla prossima!
Francesca, Le ore dentro ai libri.

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